Newsletter del Dipartimento della Funzione Pubblica : A Perugia la prima tappa di ‘Facciamo semplice l’Italia. PArola ai territori’

[…] Annunciati un nuovo polo di formazione in Umbria e semplificazioni per artigianato e turismo Un primo pacchetto di semplificazioni per il mondo dell’artigianato, le attività turistiche e il silenzio-assenso tra amministrazioni. E poi l’avvio di un percorso che porterà alla creazione di un centro umbro di formazione per il settore pubblico, con particolare riguardo alla normativa in evoluzione su appalti e contratti. Sono le principali azioni, di più immediata attuazione, annunciate il 9 gennaio a Perugia nel corso della prima tappa di “Facciamo semplice l’Italia. PArola ai territori”, il percorso lungo tutto il Paese del Ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, con il Dipartimento della funzione pubblica, per la condivisione e la realizzazione dei tanti progetti di riforma che devono essere attuati: lo scopo è quello di costruire un’Italia al servizio di cittadini e imprese, più semplice e più competitiva, attraverso l’ascolto e il confronto diretto con i rappresentanti delle realtà territoriali. Dopo questa prima tappa nel capoluogo umbro, il viaggio toccherà le città di L’Aquila, a febbraio, e poi Napoli e Trieste, proseguendo nel 2023 nelle regioni di tutta Italia.

Durante i workshop del 9 gennaio, curati dai vertici di Palazzo Vidoni, sul piano della formazione è stato descritto il lavoro di preparazione che porterà alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa per l’istituzione di un polo umbro della SNA. Il nuovo centro nascerà dalla collaborazione tra la stessa Scuola Nazionale dell’Amministrazione, la Funzione pubblica, l’Università degli Studi di Perugia, la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, la Regione Umbria e il Comune di Perugia. Sul piano delle semplificazioni, è stato ricordato in particolare l’obiettivo previsto dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) della realizzazione di un catalogo di 600 procedure semplificate e reingegnerizzate entro il 2026, di cui 200 entro il 2024. In tale ambito, sono state annunciate le azioni in via di definizione, con particolare riguardo alle attività produttive, per la modifica dei regimi autorizzatori, per la standardizzazione e la digitalizzazione della modulistica, e per la riduzione dei tempi e la perentorietà dei termini. È sul primo ambito, in particolare, che si concentra la proposta relativa all’individuazione di un elenco condiviso di attività artigiane e alla loro definitiva identificazione come attività libere. Al momento, infatti, oltre alla Comunicazione Unica d’Impresa (che tiene insieme il modello per il Registro Imprese, quello per l’Agenzia delle Entrate, e quelli per Inps e Inail) è in genere richiesta una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività): si tratta, in molti casi, di un passaggio amministrativo ridondante che potrebbe essere superato. Per le attività turistiche, l’assenza di un iter standardizzato e di una modulistica uniforme tra i diversi ambiti di attività (agriturismi, B&B, agenzie viaggio ecc.) rappresenta anche un ostacolo alla piena interoperabilità tra le amministrazioni coinvolte. La proposta è quindi quella di individuare un set condiviso di informazioni da includere in un modulo standard con la predisposizione delle specifiche tecniche per la completa digitalizzazione.

C’è poi la proposta per l’individuazione e la pubblicazione dell’elenco dei casi di autorizzazioni espresse previste dalle norme europee, che mira, invece, a superare l’incertezza dovuta al fatto che a tali provvedimenti non si applica il silenzio-assenso. “Capire dove semplificare da qui al 2026 implica un processo di analisi che non può essere svolto in maniera del tutto efficace nel chiuso di un ufficio. È necessaria una condivisione più ampia, di cui soprattutto le amministrazioni territoriali devono essere protagoniste. Non dobbiamo dimenticare che più del 70% delle risorse del PNRR sono dedicate a progetti che dovranno essere realizzati proprio dagli enti territoriali, ed è quindi evidente l’importanza di prestare attenzione al territorio”, ha dichiarato il ministro Zangrillo aprendo i lavori nella Sala dei Notari del Comune di Perugia, dove si sono svolti i workshop “Una nuova PA” e “Formazione del Capitale umano della PA”. Nel pomeriggio, presso il Centro Servizi “Galeazzo Alessi” della Camera di Commercio dell’Umbria, si è tenuto poi il workshop “Semplificazione e digitalizzazione”. Proprio ai fini dell’obiettivo essenziale di digitalizzazione della PA, il ministro ha evidenziato l’importanza di investimenti strategici in formazione: “Abbiamo una struttura rodata per l’accrescimento delle competenze, e da qui dobbiamo partire – ha specificato – per capire quali sono le ulteriori e più specifiche necessità delle amministrazioni sui territori”.

Alla giornata di incontri hanno partecipato rappresentanti degli enti territoriali umbri, tra cui numerosi sindaci, delle imprese della regione e delle realtà della formazione, anche universitaria. In sala anche studenti del Liceo Statale “Assunta Pieralli” di Perugia. Sono intervenuti, tra gli altri, oltre al ministro Zangrillo, il Sindaco di Perugia, Andrea Romizi, il Presidente della Provincia di Perugia, Stefania Proietti, il Presidente della Provincia di Terni, Laura Pernazza, il Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, l’Amministratore unico della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica, Marco Magarini Montenero, il Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria, Giorgio Mencaroni, gli assessori regionali Paola Agabiti e Michele Fioroni.

 

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