Rapporto Istat, i numeri sul capitale umano nella PA

(VUnews) PERUGIA 11 luglio ’22 – “La crisi sanitaria ha fatto emergere criticità del sistema paese presenti da tempo e ha reso necessario velocizzare alcuni processi quali la transizione green, ma anche la modernizzazione della Pubblica Amministrazione italiana: obiettivo importante e particolarmente sfidante del PNRR”.

E’ quanto evidenzia, con riferimento alla Pubblica Amministrazione, il trentesimo rapporto l’Istat “Rapporto annuale 2022. La situazione del Paese” che mostra un sistema paese caratterizzato da un elevato livello di complessità e bisognoso di una Pubblica Amministrazione moderna, capace di rispondere alle esigenze di cittadini ed operatori economici e in grado di favorire le condizioni per lo sviluppo del Paese.

Secondo il rapporto, al 2019, tra i paesi Ue per i quali sono disponibili informazioni comparabili, l’Italia risulta avere l’incidenza più bassa di dipendenti pubblici rispetto alla popolazione (5,6 per cento abitanti, rispetto ai 5,8 della Germania) e, al contempo, essere tra quelli che hanno maggiormente ridotto la consistenza del personale in servizio nella Pubblica Amministrazione. Nel settore pubblico italiano si riscontra la maggiore incidenza di lavoratori con oltre 55 anni e la più bassa di quelli con meno di 35 anni. L’età media si è, infatti, incrementata di oltre 6 anni nell’ultimo decennio, attestandosi a 49,9 anni contro i 42,4 del settore privato.

Dall’indagine risulta che il livello generale del capitale umano del pubblico impiego è relativamente elevato, seppure con un forte grado di eterogeneità tra i diversi comparti. Il 42,5 per cento dei dipendenti pubblici ha un titolo di studio universitario, mostrando un differenziale importante rispetto al settore privato, dove l’incidenza si ferma al 18 per cento.

In questo contesto, sottolinea Istat, il Piano strategico per la valorizzazione e lo sviluppo del capitale umano nella Pubblica Amministrazione prevede nel prossimo quinquennio consistenti investimenti per l’accrescimento delle competenze manageriali, organizzative e digitali dei dipendenti pubblici. Finora, sul piano dei contenuti, l’offerta formativa si è concentrata nelle aree tematiche giuridico-normativa e tecnico-specialistica. La formazione in campo informatico – digitale ha riguardato solo il 5,3 per cento delle attività e il 6,6 per cento dei partecipanti.

Dati e numeri che Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica sta monitorando per aggiornare, ulteriormente, la propria offerta formativa sin dal secondo semestre di quest’anno.

Per maggiori informazioni –> https://www.istat.it/storage/rapporto-annuale/2022/Rapporto_Annuale_2022.pdf

Chiara Ceccarelli

Tag di ricerca: Istat, rapporto annuale 2022, Italia, Pubblica Amministrazione, #IstatperilPaese,

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