Performance sanità, dati umbri in miglioramento

(VUnews) PERUGIA 10 giugno ’22 – Valorizzare i sistemi sanitari che abbiano dato prova di maggiore capacità di rilancio nel 2021 e, al tempo stesso, individuare le sfide emergenti di settore. È questo il filo rosso che ha guidato l’analisi delle performance del “Network delle Regioni”, promosso stamani a Villa Umbra dal Laboratorio Management e Sanità dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

I lavori sono stati aperti da Roberto Speranza, Ministro della Salute, da Luca Coletto, Assessore alla Salute e Politiche Sociali della Regione Umbria e da Sabina Nuti, Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. “Se il 2020 è l’anno della resilienza – ha sottolineato l’Assessore Coletto – il 2021 è l’anno della ripresa con un parametro principe che è quello delle vaccinazioni, con l’Umbria in ottima posizione. Se l’Umbria ha avuto un risultato così importante nella lotta alla pandemia, lo dobbiamo proprio a un sistema sanitario universale.  Un diritto questo alla salute, al quale non bisogna mai rinunciare, ma al contrario, da migliorare sempre di più”.

I risultati dimostrano, per l’Umbria, un miglioramento rispetto al 2020 per il 53 per cento dei parametri scelti per lo studio. Tra gli obiettivi centrati c’è il risultato della vaccinazione covid e l’appropriatezza nelle prescrizioni degli antibiotici soprattutto a livello pediatrico. Sotto la lente restano i servizi legati alla medicina di territorio, il sistema digitale sanitario e il tema delle liste d’attesa. Ambiti in cui si evidenziano spazi di miglioramento.

Le evidenze sulla performance dei sistemi sanitari regionali sono state illustrate dal team di ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna, coordinato dalla docente Milena Vainieri e dal ricercatore Federico Vola. Il seminario si è svolto sia in presenza che in diretta web. Il lavoro svolto dal “Network delle Regioni” include su base volontaria dieci Regioni italiane (Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Umbria, Veneto, Lombardia e Piemonte) e le due Province Autonome di Trento e di Bolzano. Il metodo con cui è stata misurata la performance ha tenuto conto della pandemia da Covid-19 ed ha incluso molti indicatori che misurano la capacità di resilienza dei sistemi sanitari regionali, intesa come capacità di tenuta e di ripresa nell’offerta dei servizi. Nel complesso, sono oggi più di 450 gli indicatori che compongono il sistema.

“I dati presentati – ha dichiarato la Rettrice Nuti – mostrano come si sia aperta una nuova fase per il nostro Sistema Sanitario Nazionale e come soltanto l’aperto e trasparente confronto tra le performance regionali e aziendali possa far emergere quelle differenze su cui dobbiamo concentrare l’attenzione e gli interventi per garantire equità e per ridurre le disuguaglianze”. L’incontro si è concluso con l’intervento di Domenico Mantoan, Direttore Generale di Agenas.

Chiara Ceccarelli

Approfondimenti sui risultati dei sistemi sanitari di Regioni e Province Autonome sono disponibili su www.performance.santannapisa.it.
I dati sono liberamente consultabili, previa registrazione automatica.

Tag di ricerca: Sanità, sistemi sanitari regionali, performance, network delle Regioni, Laboratorio Management e Sanità Istituto di Management, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa,

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