Prevenire comportamenti a rischio tramite l’informazione e la formazione


(VUnews) PERUGIA 15 luglio ’21 – Non basta informare per prevenire i comportamenti a rischio, occorre anche formare il personale pubblico impiegato in diversi settori per mettere in campo strategie ed interventi sempre più efficaci a favore di stili di vita sani.

 

E’ il messaggio lanciato nel corso del seminario online di presentazione dei “Risultati di indagini e studi di ambito regionale sul consumo di sostanze psicoattive e altri comportamenti a rischio” promosso ieri 14 luglio da Regione Umbria, Anci Umbria, Feder Sanità Anci, Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2 in collaborazione con la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

 

Al seminario, introdotto da Paola Casucci, Dirigente Servizio Programmazione sociosanitaria, Regione Umbria, da Manuel Petruccioli, sindaco di Giano, in rappresentanza di Anci e Federsanità Umbria, sono intervenuti relatori di livello nazionale e regionale, Sabrina Molinaro ed Elisa Benedetti dell’Istituto di fisiologia clinica del CNR, Marco Cristofori ed Elisa Marceddu  del Servizio di Sorveglianza e Promozione della salute della ASL Umbria 2, Roberta Alagna e Giada Fioretti delle Reti di Promozione della salute delle ASL.

 

Hanno tracciato le conclusioni Maria Donata Giaimo, Coordinatrice Rete di promozione della Salute Usl Umbria 1 e Direttore Distretto sanitario Media Valle del Tevere, Manuela Taglia, assessore del Comune di Marsciano e referente di ANCI e Federsanità Umbria, e Luca Coletto, Assessore regionale Salute e Welfare.

 

“I rapporti e gli studi presentati – sottolinea l’Assessore Luca Coletto - hanno evidenziato la necessità di approfondire alcune tendenze di consumo e di comportamento problematiche, anche mettendo a fuoco le specificità dei singoli territori, per meglio articolare la programmazione delle risposte e in particolare le attività di promozione della salute per il prossimo anno scolastico”.

 

Il webinar, finanziato dal Piano regionale 2019-2021 per la prevenzione, cura e riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo, si inserisce in un percorso mirato a potenziare metodologie di lavoro sinergiche ed integrate tra i Comuni, coordinati attraverso le Zone Sociali, e i Servizi Sanitari territoriali, in particolare nell’area della promozione della salute e prevenzione e nell’area della cura associata all’inclusione sociale.

 

Nel corso del seminario sono stati condivisi studi e rapporti epidemiologici che hanno evidenziato le tendenze in atto nel territorio regionale riguardo al consumo di sostanze psicoattive legali e illegali e al gioco d’azzardo, con un focus specifico sugli adolescenti e in particolare sulla popolazione scolastica; è stato poi rappresentato il quadro delle attività  di promozione della salute realizzate in collaborazione con le scuole nel periodo 2015-2020, nell’ambito del Piano regionale di prevenzione 2014-2019 attualmente in scadenza.

 

Il Programma “Impariamo a resistere”, inserito nel Piano Regionale di Prevenzione, ha consentito interventi nei contesti scolastici (dai 3 ai 18 anni), con l’obiettivo generale di promuovere il potenziamento dei fattori di protezione e contenere i fattori di rischio, al fine di facilitare lo sviluppo armonico della persona in tutte le fasi della crescita, sviluppare la capacità di riconoscere i comportamenti a potenziale rischio e resistere ai fattori di aggressione esterni. Il programma prevedeva tre progetti: Pensiamo positivo, rivolto alle scuole dell’infanzia e primarie, fino alle secondarie di primo grado; Unplugged, rivolto alle secondarie di primo grado; YAPS (Young And Peer School), rivolto alle secondarie di secondo grado.

 

Per il progetto Pensiamo positivo, dal 2016 al 2020, sono stati formati 839 insegnanti tra scuola dell’infanzia, primaria e alcune scuole secondarie di primo grado in 33 edizioni svolte localmente in tutta l’Umbria. Per il progetto Unplugged, rivolto specificamente al consumo di sostanze e analoghi comportamenti a rischio, dal 2017 al 2020 sono stati formati 547 insegnanti delle scuole secondarie di primo grado in 26 edizioni. Per il progetto YAPS, in 30 edizioni, dal 2016 al 2020, sono stati formati 387 insegnanti delle scuole secondarie di secondo grado, 865 ragazzi peer, 168 operatori sanitari. Le attività formative sono state organizzate dalla Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica.

 

Sulla spinta dell’emergenza sanitaria Covid-19, inoltre, è stata realizzata un’analisi dei bisogni degli insegnanti, per programmare attività mirate per il prossimo anno scolastico. Sono stati proposti questionari agli insegnanti coinvolti nei tre Progetti e nel seminario sono stati presentati i risultati.

 

L’Assessore Luca Coletto, esprimendo apprezzamento per la ricca giornata di confronto e per quanto finora programmato e attuato in Regione, ha auspicato un rafforzamento delle azioni, soprattutto di quelle rivolte al setting scolastico e nei confronti della popolazione giovanile, che più degli altri ha subito gli effetti della didattica a distanza e dell’isolamento sociale dovuti alla pandemia. Il fine è agevolare e supportare le iniziative che da parte di tutte le forze in campo, Scuole, Servizi sanitari, Comuni, si intendono mettere in campo per un’azione integrata e robusta finalizzata a prevenire il consumo di sostanze e i comportamenti che mettono a rischio questa fascia d’età.

Chiara Ceccarelli


 Dati indagini comportamenti a rischio


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